Mercoledì 8 Novembre, presso la Fondazione Cini all’Isola di San Giorgio a Venezia, H2C ha partecipato alla conferenza internazionale “Resilient Cultural Heritage: proteggere il patrimonio culturale dall’innalzamento del mare”, organizzata da Fondazione Venezia Capitale mondiale della Sostenibilità in collaborazione con l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di disastri e con il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, quale appuntamento conclusivo della “Biennale della Sostenibilità 2023 – L’Era del Mose”.
Durante la conferenza, è stato assegnato a Venezia il riconoscimento di “Resilience Hub” per le strategie perseguite e le politiche adottate nell’ambito della riduzione dei rischi ambientali nella campagna UNDRR: United Nations Office for Disaster Risk Reduction – “Making Cities Resilient”. In particolare, è stato evidenziato l’importante ruolo giocato, a livello mondiale, nella tutela del Patrimonio Culturale e nel potenziamento dei sistemi di allerta precoce per la riduzione degli impatti delle catastrofi ambientali legate ai cambiamenti climatici.
Venezia, diventando la 27° Città ad ottenere il ruolo di Centro di Resilienza, avrà l’opportunità di interagire a livello internazionale affinché queste eccellenze di resilienza possano essere condivise.
La lotta al cambiamento climatico, d’altronde, rappresenta oggi la principale sfida della nostra Epoca. Gli impatti, non solo ambientali, ma anche economici e sociali, sono ormai evidenti in molte aree del Mondo, inclusa l’Italia. Per cercare di contenere gli impatti più disastrosi, bisogna mirare a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, dimezzando le emissioni già nel decennio in corso. È una sfida che si può vincere attraverso la transizione energetica (con la crescita delle fonti rinnovabili, del risparmio e dell’efficienza energetica in tutti i settori) e la piena decarbonizzazione di tutta l’economia.
A ricoprire un ruolo rilevante in questa sfida sarà certamente l’idrogeno verde.