Camera dei Deputati, Convegno: Idrogeno Verde -Transizione Sostenibile

Venerdì 14 giugno 2024, a Roma, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, ha avuto luogo l’incontro dal titolo “Idrogeno verde, transizione sostenibile”, dedicato al tema delle energie rinnovabili. L’incontro è stato introdotto da Nazzareno Neri, Regione Lazio, Piergiorgio Benvenuti, Presidente di Ecoitaliasolidale, insieme a Franco Torchia, Presidente AISTA. Nella seconda sessione del convegno sono intervenuti Ing. Alberto Giaconia (ricercatore e coordinatore progettuale ENEA) e Guido Casellato (CEO di H2C S.p.A.).

Durante i loro interventi è stato possibile tracciare le attività legate allo sviluppo ed alle applicazioni dell’idrogeno verde che sono state realizzate effettivamente fino ad ora e ci si è interrogati su quali debbano essere i prossimi passi per iniziare, anche nel nostro Paese, il percorso delineato dall’Unione Europea con il New Green Deal che ha posto l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L’Unione Europea ritiene infatti che l’idrogeno verde potrà essere uno dei principali protagonisti per la decarbonizzazione del sistema energetico europeo.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha avviato una serie di investimenti in tutto il Paese, stanziando 3,64 miliardi di euro per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di idrogeno verde. Sono stati inoltre avviati i bandi per l’utilizzo dell’idrogeno nei settori industriali hard-to-abate, quelli maggiormente inquinanti, e bandi per la costruzione di stazioni di distribuzione per il trasporto. Nonostante questo, l’Italia è ancora indietro rispetto a quello che sta accadendo nel resto d’Europa e nel mondo. Molti governi hanno impegnato risorse pubbliche ingenti e si prevede che nei prossimi anni l’idrogeno verde possa rappresentare oltre il 15% del mercato energetico mondiale. L’Italia ha tutte le potenzialità per poter competere e molte aziende hanno cominciato ad investire risorse proprie ma ciò che appare evidente è che il Governo, se intende veramente scommettere sull’idrogeno verde, deve sostenere fin d’ora tutta la filiera per rendere la transizione concretamente sostenibile.

In Veneto il primo volo in Italia di un drone ad idrogeno per il trasporto di materiale sanitario

Siglato lunedì 20 maggio 2024, a Venezia, durante lo Space Meetings Veneto, l’accordo di collaborazione tra ENAC, Regione Veneto e SAVE in materia di Mobilità Aerea Avanzata (AAM – Advanced Air Mobility), con l’obiettivo di realizzare congiuntamente le attività necessarie alla redazione del documento di analisi tecnica denominato “Strumento per la ricognizione del fabbisogno in materia di Mobilità Aerea per l’ambito territoriale veneto”. Accordo inaugurato con il volo sperimentale – in Partnership con SAVE – del drone ad idrogeno verde della società H2C per il trasporto di farmaci e merci (https://www.youtube.com/watch?v=MwUjUsyVovY). Si tratta di un primato tutto italiano e veneto, che dimostra come nuove tecnologie di mobilità aerea avanzata siano già realtà. L’obiettivo è quello di rendere questo sistema di trasporto innovativo “green” disponibile sul territorio già a partire dal 2025, una volta completate le verifiche tecniche ed amministrative.

Il volo, realizzato a Venezia, dimostra le concrete possibilità rappresentate dall’utilizzo dell’idrogeno come combustibile green per i droni, una soluzione che consente di ottenere numerosi vantaggi sul fronte ambientale e logistico, tra cui l’azzeramento delle emissioni di CO2, la riduzione dei tempi di rifornimento fino a tre minuti e, soprattutto, elevate prestazioni unite ad un’estrema funzionalità. Caratteristiche fondamentali se si pensa alle enormi potenzialità rappresentate dalla tecnologia dell’Advanced Air Mobility nell’ambito dei servizi innovativi, come il trasporto di materiale biomedicale e sostanze biologiche urgenti.

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato: “Grazie alla collaborazione con ENAC e SAVE, il Veneto compie un ulteriore passo in avanti nell’ambito della mobilità aerea avanzata, introducendo una nuova dimensione di mobilità urbana alternativa a quella terrestre. Mediante l’impiego di servizi, tecnologie e infrastrutture innovativi e sostenibili, puntiamo a migliorare l’accessibilità e la mobilità delle nostre città e del territorio, la qualità ambientale e i servizi per i cittadini. Il volo del primo drone ad idrogeno, in esclusiva nazionale per il trasporto di medicinali, altro non è che un test iniziale con l’obiettivo di creare un sistema di produzione ed utilizzo di droni ad idrogeno che consentono di effettuare un servizio di trasporto pubblico in un sistema completamente sostenibile ed autorizzato”.

https://www.quotidianosanita.it/veneto/articolo.php?articolo_id=122279#:~:text=In%20Veneto%20il%20primo%20volo,trasporto%20di%20medicinali%20%2D%20Quotidiano%20Sanit%C3%A0&text=20%20maggio%20%2D%20Il%20volo%20nell,materia%20di%20Mobilit%C3%A0%20Aerea%20Avanzata.

https://www.ansa.it/veneto/notizie/2024/05/20/firmato-laccordo-per-sviluppo-mobilita-aerea-avanzata-in-veneto_d440e647-3f29-49b5-aa28-623ee9d2282a.html

https://www.nordest24.it/droni-idrogeno-trasporti-medicinali-organi-veneto-prima-italia/

https://mattinopadova.gelocal.it/regione/2024/05/20/news/firmato_accordo_mobilita_aerea_avanzata_veneto_ecco_il_progetto-14318501/

https://hydronews.it/save-e-h2c-presentano-allo-space-meetings-veneto-il-primo-volo-di-un-drone-cargo-a-idrogeno-mai-effettuato-in-italia/

https://finanza.repubblica.it/News/2024/05/20/space_economy_inaugurato_oggi_a_venezia_space_meetings_veneto_-117/

 

DBA Group, accordo con H2C per la produzione e l’utilizzo di idrogeno verde

DBA Group, società quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana e fra le principali realtà in Italia di consulenza tecnica, ingegneria, project management e soluzioni ICT per la gestione del ciclo di vita di opere e infrastrutture a rete mission – critical, ha siglato, tramite la controllata DBA PRO., un accordo di Partnership, in esclusiva, con H2C per la produzione e lo sviluppo dell’utilizzo di idrogeno verde, mirando alla graduale decarbonizzazione della mobilità cargo nei siti industriali, a partire dal territorio italiano ed in particolare dalla Regione del Veneto.

Nello specifico, DBA Group – tra le prime 10 società di ingegneria in Italia secondo il “Report 2023 on the Italian architecture, engineering and construction industry” di GUAMARI – offrirà ad H2C consulenza tecnica e ingegneristica per sviluppare tecnologie di produzione e distribuzione, sul posto, di idrogeno verde, con lo scopo di rifornire aeromobili a pilotaggio remoto (droni) utilizzati per il trasporto, a breve e medio raggio, di merci, ivi inclusi campioni biologici e materiale sanitario.

DBA Group accompagnerà H2C anche nel suo progetto di logistica sostenibile che, nel quadro dell’attuale processo di transizione energetica del Paese, è dedicato a progettare, sviluppare, realizzare, collaudare e gestire dei veri e propri sistemi integrati ecosostenibili personalizzati (Net Zero Ecosystem) che comprendono impianti di produzione, stoccaggio ed erogazione di idrogeno, alimentati da fonti rinnovabili, sistemi di gestione e controllo e carrelli elevatori ad idrogeno.

All’interno dell’accordo con H2C, DBA Group si occuperà della verifica, controllo e validazione dal punto di vista tecnico, regolatorio ed economico dei progetti e disegni predisposti da terze parti, analisi delle soluzioni ingegneristiche adottate ed eventuale individuazione di soluzioni alternative, realizzazione di disegni e progetti preliminari ed esecutivi, assistenza nell’individuazione di fornitori, costruttori e partner per la prototipizzazione o industrializzazione di macchinari, equipaggiamenti ed apparati. Così come della progettazione, integrazione, revisione e sviluppo di software e sistemi informatici e dell’assistenza ai consulenti tecnici nell’ambito dei progetti di H2C.

“Quest’intesa – ha commentato Raffaele De Bettin, CEO di DBA Group – conferma il nostro ruolo di partner strategico a fianco di realtà che, come noi, sono impegnate nella transizione ecologica del Paese, promuovendo al contempo la sostenibilità ambientale attraverso modalità di trasporto “ecologiche”. Come specificato nel nostro Piano industriale 2026, il nostro obiettivo è quello di posizionarci come protagonisti nel percorso di decarbonizzazione volto al raggiungimento degli obiettivi europei e, in questo senso, consideriamo il trasporto sostenibile come un volano per migliorare complessivamente la qualità della vita delle persone e dell’ambiente”.

“Questa collaborazione – ha affermato Guido Casellato, CEO di H2C, ci permette di avviare lo sviluppo dell’impiego dell’idrogeno verde nella logistica aeroportuale e nella logistica industriale, grazie anche al coinvolgimento di partner selezionati ed altamente qualificati. Il campo principale di applicazione di questa nostra divisione aziendale è la mobilità che costituisce solo una prima fase necessaria per maturare il know – how e le condizioni abilitanti (tecnologiche, normative, gestionali, logistiche) all’utilizzo dell’idrogeno, abbracciando la sfida verso la transizione energetica”.

https://finanza.repubblica.it/News/2024/05/09/dba_group_accordo_con_h2c_per_produzione_e_utilizzo_idrogeno_verde-39/

https://finanza.lastampa.it/News/2024/05/09/dba-group-accordo-con-h2c-per-produzione-e-utilizzo-idrogeno-verde/MzlfMjAyNC0wNS0wOV9UTEI

https://hydrogen-news.it/dba-group-e-h2c-sostengono-la-produzione-e-lutilizzo-di-idrogeno-verde-nella-mobilita-cargo/

https://www.aircargoitaly.com/dba-group-con-h2c-nello-sviluppo-di-idrogeno-green-per-droni/

https://www.nordest24.it/dba-group-e-h2c-spa-produzione-idrogeno-verde/

https://www.ilgazzettino.it/t/ambiente

 

 

Il CEO di H2C, Guido Casellato, “DOCENTE” di eccezione al Cemerini-Rossi di Padova: “L’idrogeno verde, carburante del futuro” spiegato agli studenti di 3°- Sezione Auto

Venerdì 23 febbraio, a bordo della sua Toyota Mirai a idrogeno verde, Guido Casellato, Ceo di H2C, società che si occupa di impianti per l’idrogeno verde, è arrivato per incontrare la classe Terza – Auto della scuola di formazione professionale Camerini Rossi di Fondazione IRPEA ETS di Padova.

Per due ore si è parlato di “Idrogeno verde, carburante del futuro” con gli studenti e sono state spiegate le sfide di questa fase iniziale di esplorazione tecnologica, che è però già stata proiettata verso risultati concreti: l’obiettivo è quello di sviluppare, progettare e fornire, entro il 2026, sistemi economicamente sostenibili e soluzioni personalizzate, modulabili, scalabili, immediate e competitive nei settori già «H2-ready».

In videoconferenza erano collegati anche gli alunni delle Scuole di formazione professionale Ficiap di Vicenza, “Fondazione Casa della Gioventù” di Trissino, “Fondazione Anna Rossi Saugo – ETS” di Thiene, che insieme al Camerini-Rossi sono partner del progetto VET.

Numerose le domande e le curiosità di studenti e insegnanti, anche sulle prestazioni dell’auto che, dopo la testimonianza, nel cortile, hanno potuto vedere da vicino: uno tra i soli 30.000 esemplari al mondo, con cui Casellato ha già percorso oltre 12 mila km.

La testimonianza è stata organizzata nell’ambito del progetto VET Digital Innovation, con l’obiettivo di mettere il sistema della formazione professionale nelle migliori condizioni infrastrutturali per garantire percorsi formativi di qualità in linea con i fabbisogni del sistema economico regionale, specie per i settori interessati dalle transizioni verde e digitale. L’obiettivo è quello di allestire laboratori ad alto valore tecnologico aggiunto attraverso l’acquisizione di dotazioni digitali, con lo scopo di realizzare nuovi modelli educativi e formativi grazie ad ambienti di apprendimento adeguati e innovativi e a laboratori formativi 4.0.

InvestInAustria 2024

La quarta edizione del Business Location Summit del Governo Federale Austriaco ha avuto luogo a Vienna, più precisamente all’interno del Castello di Schönbrunn, giovedì 15 Febbraio. Tra le edizioni finora organizzate, si è dimostrata essere la più importante grazie alla presenza di oltre 200 aziende, di cui 10 aziende italiane invitate da ABA Austrian Business Agency, compresa H2C, e 29 paesi.

Durante l’incontro tra il Cancelliere Karl Nehammer ed il Governo Austriaco con gli investitori esteri sono stati affrontati diversi temi cruciali per l’economia austriaca, ma non solo, tra cui innovazione, investimenti, politiche economiche, digitalizzazione ed azioni per il clima. È evidente che l’internazionalizzazione e gli investimenti delle imprese giocano un ruolo fondamentale nella creazione di valore aggiunto e nell’espansione sostenibile delle sedi aziendali. A tal proposito, attraverso InvestInAustria, è stato creato un format che consente alle aziende leader a livello internazionale di avere uno scambio diretto con il Governo Federale Austriaco e le più importanti agenzie di finanziamento federali.

Questo evento ha potuto mettere in luce, ancora una volta, la grande attrattività delle aziende globali per il Paese Austriaco ed il ruolo chiave, di quest’ultimo, nel panorama economico internazionale.

Idrogeno green per il trasporto aereo AAM cargo e la logistica: il business model innovativo della padovana H2C

“L’approdo all’H2 è stato naturale, considerando la propensione della nostra azienda all’innovazione tecnologica e anche piuttosto semplice alla luce di una consolidata expertise nella gestione di infrastrutture per la distribuzione cittadina del gas metano”. Così inizia l’intervista di Guido Casellato, CEO di H2C, con Francesco Bottino, direttore di Hydronews.

H2C non vuole essere un semplice fornitore della molecola ma si propone di entrare nel settore – “sfruttando un’attenta politica di partnership internazionali, senza le quali, a nostro avviso, si può andare davvero poco lontano” – adottando un modello di business originale: “Il nostro obiettivo è fornire un ecosistema completo, chiavi in mano, per il trasporto aereo AAM cargo e la logistica, occupandoci direttamente della produzione sul posto di H2 green e della gestione dei mezzi di trasporto che lo utilizzano come fuel a zero emissioni.”

Quello aereo non è però l’unico ambito di attività di H2C che punta a replicare lo stesso modello, a partire dal 2026, anche nella logistica di magazzino, utilizzando forklift di Toyota Material Handling Italia, con cui è già stata attivata un’apposita partnership strategica.

Infine, c’è anche il settore marittimo: H2C ha già iniziato a studiare le possibili applicazioni della sua tecnologia a porti, vie navigabili interne, piattaforme logistiche e attività ittiche.

Di seguito, il link all’articolo completo: Idrogeno green per il trasporto aereo cargo e la logistica: il business model innovativo della padovana H2C – HydroNews

H2C tra i 100 Campioni della Sostenibilità di Forbes Italia

È stato pubblicato lo speciale Forbes Responsibility 2023, la classifica delle top 100 aziende sostenibili italiane, selezionate per l’impegno in ambito ESG. Tra i Campioni della Sostenibilità, nella sezione Outstanding, è stata inserita H2C come esempio di innovazione nella transizione energetica e nella rigenerazione urbana.

 

L’articolo, oltre ad evidenziare la strategia di ricerca e di sviluppo di tecnologie pioneristiche del Gruppo, si sofferma nel ruolo di H2G, la Business Unit di H2C dedicata allo sviluppo di soluzioni per l’impiego, la produzione ed erogazione di idrogeno verde sul posto. Nello specifico, l’obiettivo è quello di realizzare dei veri e propri sistemi integrati ecosostenibili e personalizzati che comprendano le infrastrutture, i sistemi di gestione e controllo ed i mezzi alimentati ad idrogeno verde, nei settori Mobilità Aerea Cargo H2 e Mobilità H2 per la logistica industriale

 

Di seguito il link all’articolo: https://forbes.it/eccellenza/h2c/

Fundaciòn Valenciaport organizza H2PORTS DEMO DAY

In data 28 Novembre, presso il porto di Valencia, è stato organizzato da Fundaciòn Valenciaport il DEMO DAY di H2PORTS, che ha visto riunirsi gli Stakeholder del Gruppo Consultivo, tra cui H2C, per il progetto finanziato da Clean Hydrogen Partnership che ha come obiettivo quello di far diventare il Porto di Valencia un porto a zero emissioni entro il 2030.

Durante l’evento, gli Stakeholder hanno avuto la possibilità di visitare la stazione di rifornimento di idrogeno mobile progettata dal Centro Nacional del Hidrogeno e gestita da Carburos Metàlicos (Air Products), vedere in azione l’H2 REACHSTAKER progettato e prodotto da Hyster-Yale, che opera presso MSC Terminal Valencia, ed il TRATTORE TERMINAL H2 4×4 progettato e adattato da Atena, un centro tecnologico di ricerca con sede in Campania, con la collaborazione di Ballard Europe; il trattore è oggi operante presso il Terminal Europa di Valencia (Gruppo Grimaldi).

E-CHARGE 2023, BolognaFiere Group

In programma il 16 e il 17 novembre, a BolognaFiere Group, E-CHARGE, la fiera italiana dedicata all’industria della ricarica per auto elettriche.

Presenti ad esporre le proprie novità su infrastrutture, servizi, tecnologie e componenti dedicati alle ricariche di energia oltre 130 espositori nazionali ed internazionali.

In programma per le due giornate tavole rotonde, approfondimenti e workshop che hanno analizzato gli ultimi sviluppi del mercato, offrendo ai presenti opportunità di confronto e di crescita professionale. La Fiera ha dato così vita alla prima edizione degli Stati Generali sulla Ricarica, convegno che ha preso in analisi opportunità e problematiche legate al mondo della ricarica dei veicoli elettrici, coinvolgendo enti pubblici e privati, istituzioni ed aziende, inaugurando una sessione dedicata alla ricarica elettrica, elemento fondamentale nella transizione energetica dei trasporti.

H2C S.p.A. ha voluto partecipare a questo evento anche per incontrare i propri partner Toyota Material Handling e Toyota Motor Italia, presenti alla Fiera con lo stand a loro dedicato, dove erano esposti il Traigo80-9FBM30T, il muletto alimentato ad idrogeno (Mobilità H2 per la logistica industriale) e la Toyota Mirai, l’auto ad idrogeno con tecnologia Fuel Cell System.

Conferenza “Resilient Cultural Heritage: proteggere il patrimonio culturale dall’innalzamento del mare”

Mercoledì 8 Novembre, presso la Fondazione Cini all’Isola di San Giorgio a Venezia, H2C ha partecipato alla conferenza internazionale “Resilient Cultural Heritage: proteggere il patrimonio culturale dall’innalzamento del mare”, organizzata da Fondazione Venezia Capitale mondiale della Sostenibilità in collaborazione con l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di disastri e con il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, quale appuntamento conclusivo della “Biennale della Sostenibilità 2023 – L’Era del Mose”.
Durante la conferenza, è stato assegnato a Venezia il riconoscimento di “Resilience Hub” per le strategie perseguite e le politiche adottate nell’ambito della riduzione dei rischi ambientali nella campagna UNDRR: United Nations Office for Disaster Risk Reduction – “Making Cities Resilient”. In particolare, è stato evidenziato l’importante ruolo giocato, a livello mondiale, nella tutela del Patrimonio Culturale e nel potenziamento dei sistemi di allerta precoce per la riduzione degli impatti delle catastrofi ambientali legate ai cambiamenti climatici.
Venezia, diventando la 27° Città ad ottenere il ruolo di Centro di Resilienza, avrà l’opportunità di interagire a livello internazionale affinché queste eccellenze di resilienza possano essere condivise.
La lotta al cambiamento climatico, d’altronde, rappresenta oggi la principale sfida della nostra Epoca. Gli impatti, non solo ambientali, ma anche economici e sociali, sono ormai evidenti in molte aree del Mondo, inclusa l’Italia. Per cercare di contenere gli impatti più disastrosi, bisogna mirare a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, dimezzando le emissioni già nel decennio in corso. È una sfida che si può vincere attraverso la transizione energetica (con la crescita delle fonti rinnovabili, del risparmio e dell’efficienza energetica in tutti i settori) e la piena decarbonizzazione di tutta l’economia.
A ricoprire un ruolo rilevante in questa sfida sarà certamente l’idrogeno verde.